I Raptors non giocano una brutta partita, ma dall’altra parte c’è un certo LeBron James che fa la differenza. Cleveland così, grazie alla prodezze della sua stella, riesce ad avere la meglio su Toronto e vince 90-83.
Nel primo quarto la Quicken Loans Arena tributa una standing ovation da brividi a LeBron James quando, a 4’10’’ dalla fine della frazione, il fenomeno trova il canestro diventando così il miglior marcatore nella storia della franchigia, superando Brad Daugherty. Per segnare 10.389 punti con la maglia dei Cavs Daugherty però ha avuto bisogno di 548 gare, a “King” James, invece, ne sono bastate 380. Davvero fenomenale. La partita comunque è equilibrata, nonostante alcuni passaggi a vuoto in attacco degli ospiti. Con Chris Bosh nel lineup Toronto è una squadra ben diversa e se ne accorgono anche i Cavaliers. I Raptors, infatti, pur non tirando bene dal campo, nel primo tempo riescono a creare problemi a LeBron James e compagni soprattutto con i canestri dalla zona pitturata di Bosh.
MAGO IN SERATA NO - Andrea Bargnani non viene cercato molto dai compagni in attacco e fallisce le sue prime due conclusioni dal campo. Poi dopo 7' l’azzurro commette il suo secondo fallo e Sam Mitchell decide di mandarlo in panchina, tenendolo fuori fino all’intervallo. Il solito Mitchell quindi. Gli ospiti vanno in difficoltà all’inizio del secondo quarto, quando, paradossalmente, LeBron James va a riposarsi in panchina. Con TJ Ford al posto di Jose’ Calderon Toronto inizia a fare confusione in attacco. Ma non a caso appena lo spagnolo torna sul parquet la musica cambia e i Raptors riescono a riavvicinarsi ai Cavaliers andando al riposo sotto di soli tre punti (45-42), nonostante un brutto 37% dal campo nel primo tempo. Nel terzo quarto Toronto trova il suo miglior momento. La squadra canadese si muove bene in attacco, guidata dalla regia di un buon Calderon e arriva anche al +6. Andrea Bargnani non è in grande serata al tiro, ma mostra intelligenza tattica e decide di non forzare, mettendosi al servizio dei compagni. Sam Mitchell però volta le spalle al giocatore italiano, togliendolo a 2’06’’ dalla fine del terzo quarto per non riproporlo più sul parquet. Un errore perché nell’ultimo periodo Cleveland ritrova ritmo in attacco, torna davanti con le triple di Damon Jones e nel finale si affida al suo fenomeno LeBron James. Il leader dei Cavs fa scendere il sipario sul match firmando 11 dei suoi 29 punti negli ultimi 7’19’’ della gara. Andrea Bargnani chiude senza punti a referto (0/3 da due e 0/2 da tre) rimanendo sul parquet solamente 17’.
Simone Sandri (Gazzetta dello Sport)