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La cosa che mi fa più piacere è che in questo momento siamo padroni del nostro destino - afferma
Carlo Recalcati, ct azzurro-
E' quello che vogliamo ed è quello che piace ad ogni sportivo: se batti il tuo avversario sei sicuro di aver vinto e non dipende da quanto accade nelle altre gare".
Le sconfitte ieri sera delle prossime avversarie dell'Italia, Turchia e Germania, mettono l'Italia sullo stesso piano. In altre parole se l'Italia riesce a batterle, passa il turno.
La Turchia, come è noto, è allenata da Boscia Tanjevic, ct dell'Italia dal '97 al 2001 con cui la Nazionale ha vinto l'Oro nel 1999 e partecipato alle Olimpiadi di Sydney 2000 dopo 16 anni di assenza. La Turchia si presenta come una squadra totalmente diversa da quella italiana: "Hanno fisico e peso il che significa che giocano sempre con contatti duri al limite del fallo. Siamo pronti ad una cosidetta partita maschia, ma anche a limitare con le nostre capacità le loro: vista la loro stazza proveremo noi, questa volta, a giocare in velocità e in campo aperto (fonte fip.it).
L'Italia decide di complicarsi le cose sin dall'inizio: il primo canestro (bomba di Soragna) arriva dopo 3 minuti, quando i Turchi hanno già cominciato a giocare da un po'. Belinelli in quintetto è controproducente, così come Marconato. Come se non bastasse a Soragna viene fischiato un inesistente terzo fallo e sprofondiamo dopo 8 minuti a -15. I Turchi scoprono di poter tirare bene per la prima volta contro di noi (anche allo scadere dei 24 secondi); l'arbitraggio non ci aiuta e chiudiamo il quarto sul 29 - 15 (con 5 su 16 in azione, 14-3 a rimbalzo)...gelo.
L'ingresso in campo di Mordente e sopratutto di Crosariol (4 punti consecutivi) risveglia gli Azzurri: presenza a rimbalzo e aggressività in fase di regia, ed ecco che la Turchia palesa tutti i suoi limiti. Cambio "Crosariol-Bargnani", che esce dal campo sul -5, quando Okur stava cominciando ad approfittare della sua inesperienza. Le solite distrazioni in difesa ed una bomba siderale di Arslan ci ricacciano indietro e chiudiamo il quarto a -9 lunghezze (24 a 11 per i Turchi il conto dei rimbalzi). Bargnani disputa un discreto primo tempo, 7 punti e 2 rimbalzi mentre il miglior marcatore azzurro è Mancinelli (9 punti), che dopo un avvio un po' impacciato, torna a giocare aggredendo il ferro come sa fare bene. Per Basile e Belinelli, zero punti in due.
Il "miracolo italiano" si chiama Angelone Gigli: rimbalzi, stoppate e canestri ci riportano in parità. Il suo segreto? Corre e fa tagliafuori. Anche Belinelli fa una fiammata delle sue (7 punti) e mettiamo il naso avanti, ma Turkoglu resta per noi un enigma (non per Fab
).
Incredibilmente, quando tutto ormai sembra facile, ci scordiamo di giocare, la Turchia torna davanti di sei lunghezze e vediamo l'eliminazione a un passo. Ancora una volta un grande Gigli (bomba dall'angolo) e Belinelli (incursione splendida e schiacciata finale) ci tengono li. Turkoglu è una macchina dalla distanza (34 punti totali), sul +2 degli avversari Bulleri non sbaglia i tiri liberi e la Turchia ha la palla in mano che potrebbe mandarci a casa (-9 secondi dalla fine). La difesa collassa sul giocatore dei Magic che è bravo a scaricare nell'angolo per Kutluay: ferro, si va all'overtime.
Nei tempi supplementari l'Italia trova la forza per aggiudicarsi questa partita; si rivede Bargnani che esegue con il compagno di avventure NBA Belinelli il primo pick-n-pop "pulito" di tutta la partita, e successivamente segna due tiri liberi. L'Italia vince, ma il punteggio è bugiardo; abbiamo sofferto, contro una squadra in netta difficoltà come la Turchia abbiamo rischiato tantissimo e soltanto un grande Gigli (MVP in doppia doppia con 17 punti e 10 rimbalzi) ci ha ha permesso di affrontare la Germania (tra due giorni) per giocarci il tutto e per tutto.
Infine, una considerazione personale: il talento di Bargnani è fuori discussione (12 punti e 6 rimbalzi), ma ha ancora tanto, tantissimo da imparare da giocatori come Crosariol e Gigli che in quanto ad intensità (specie questa sera), non hanno bisogno di lezioni da nessuno.