Stagione 2015/2016 di Andrea "Il Mago" Bargnani: cap. X @Nets
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Re: Stagione 2015/2016 del Mago cap. 10 - Brooklyn Nets
Sta di fatto che dopo gli Anelli della giraffa femmina anche il brufoloso si toglie delle soddisfazioni.
Gli insulti ricevuti dai suoi ex compagni di squadra qui dentro, ritenuti al suo cospetto delle pippe colossali, non sono OT.
Fa male vedere che quello che poteva essere destinato a lui se lo prendono invece quelli denigrati da certi esperti.
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17/06/2014
Mikele cambia la firma.
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“parole e frasi dal vento portate
in attesa di un orecchio attento lasciate”
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wisconsin
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Re: Stagione 2015/2016 del Mago cap. 10 - Brooklyn Nets
Per me non è stato solo l'infortunio, ma anche il cambio di dirigenza: Toronto ha segato Colangelo e ha deciso di "immolare" Bargnani per dare un segno di svolta completa. Se vi ricordate, al suo ritorno dagli infortuni le dinamiche di spogliatoio erano completamente cambiate: Casey aveva puntato forte su di lui, si era dedicato a migliorarlo difensivamente e i risultati si stavano vedendo. Col cambio di dirigenza c'è certamente stato un cambio di obbiettivi e Casey si è trovato a dover far sviluppare gli altri giocatori (certamente più appetibili alle masse) mentre si cercava un modo di sbarazzarsi del Mago, visto che nessuna squadra mentalmente sana tarderebbe un giocatore che, dopo una stagione dove quasi da solo ti stava tenendo in scia per i PO, èappena tornato da un infortunio. Se non ci fosse stato il "bisogno" di iconoclastia, forse si parlerebbe di un'altra storia... Magari con un Bargnani ridimensionato a secondo/terzo violino, ma in un contesto ben diverso da quello che ha lasciato.
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Re: Stagione 2015/2016 del Mago cap. 10 - Brooklyn Nets
wisconsin ha scritto:Per me non è stato solo l'infortunio, ma anche il cambio di dirigenza: Toronto ha segato Colangelo e ha deciso di "immolare" Bargnani per dare un segno di svolta completa. Se vi ricordate, al suo ritorno dagli infortuni le dinamiche di spogliatoio erano completamente cambiate: Casey aveva puntato forte su di lui, si era dedicato a migliorarlo difensivamente e i risultati si stavano vedendo. Col cambio di dirigenza c'è certamente stato un cambio di obbiettivi e Casey si è trovato a dover far sviluppare gli altri giocatori (certamente più appetibili alle masse) mentre si cercava un modo di sbarazzarsi del Mago, visto che nessuna squadra mentalmente sana tarderebbe un giocatore che, dopo una stagione dove quasi da solo ti stava tenendo in scia per i PO, èappena tornato da un infortunio. Se non ci fosse stato il "bisogno" di iconoclastia, forse si parlerebbe di un'altra storia... Magari con un Bargnani ridimensionato a secondo/terzo violino, ma in un contesto ben diverso da quello che ha lasciato.
Sì, saremmo qui a insultare DeRozan
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Re: Stagione 2015/2016 del Mago cap. 10 - Brooklyn Nets
Concordo.wisconsin ha scritto:Per me non è stato solo l'infortunio, ma anche il cambio di dirigenza: Toronto ha segato Colangelo e ha deciso di "immolare" Bargnani per dare un segno di svolta completa. Se vi ricordate, al suo ritorno dagli infortuni le dinamiche di spogliatoio erano completamente cambiate: Casey aveva puntato forte su di lui, si era dedicato a migliorarlo difensivamente e i risultati si stavano vedendo. Col cambio di dirigenza c'è certamente stato un cambio di obbiettivi e Casey si è trovato a dover far sviluppare gli altri giocatori (certamente più appetibili alle masse) mentre si cercava un modo di sbarazzarsi del Mago, visto che nessuna squadra mentalmente sana tarderebbe un giocatore che, dopo una stagione dove quasi da solo ti stava tenendo in scia per i PO, èappena tornato da un infortunio. Se non ci fosse stato il "bisogno" di iconoclastia, forse si parlerebbe di un'altra storia... Magari con un Bargnani ridimensionato a secondo/terzo violino, ma in un contesto ben diverso da quello che ha lasciato.
La squadra era futuribile all'ultimo anno, ma appunto era chiaro che non si puntasse su di lui, il gioco della squadra era completamente cambiato.
Il primo anno a NY mi pare ne abbia messi comunque 15 a partita, che per un secondo violino dietro a Melo non era male.
Il secondo anno a NY è stata una follia gestionale, squadra smantellata a dicembre, Melo che tira fino all'ASG per poi farsi operare, mezza squadra con contratti che neanche in Italia sono più previsti dopo il Jobs Act...ed anche in quel caso ha messo le sue cifre con finale in crescendo.
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Re: Stagione 2015/2016 del Mago cap. 10 - Brooklyn Nets
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wisconsin
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Re: Stagione 2015/2016 del Mago cap. 10 - Brooklyn Nets
mago romano, e' ora che assumi una quantita' terapeutica di una delle 3 cose elencate dal buon andri nel tuo avatar... ti suggerirei di evitare Danilo vista la sua storia su instagram 
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Verdiglione
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Re: Stagione 2015/2016 del Mago cap. 10 - Brooklyn Nets
Ti dirò........io sono quasi sollevato, non ne potevo più delle delusioni degli ultimi anni e delle umiliazioni che 'sto ragazzo ha subito, anche e soprattutto per colpa sua, ci mancherebbe.mago romano ha scritto:NBA.COM: elenco dei giocatori con la B, una tristezza unica.
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Ormai era un'agonia, i tempi dei Raptors a confronto erano tempi d'oro........
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paolo
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Re: Stagione 2015/2016 del Mago cap. 10 - Brooklyn Nets
Non credo che Andrea fosse realmente al centro del progetto. Lo è stato per un anno, il primo di Casey, e ha funzionato bene per Andrea (sia prima, sia tutto sommato dopo l'infortunio) e per un po' abbastanza bene anche per i Raptors che però erano evidentemente troppo scarsi per poter competere, Bargnani o non Bargnani (ed era il miglior Bargnani mai visto sul parquet). Poi la dirigenza ha deciso di puntare su altri giocatori, anche a livello di "immagine", giocando tutt'altro tipo di pallacanestro, e Bargnani è stato sostanzialmente scaricato - e lui ha mostrato tutti i suoi limiti nel non riuscire a essere produttivo in un sistema non adatto alle sue caratteristiche e in cui le cose non andavano più come piaceva a lui, finendo col dare ragione a chi lo voleva vedere lontano da Toronto il prima possibile.Verdiglione ha scritto:Vabbè, che vi devo dire.........per me i fatti sono chiari: che la squadra fosse evidentemente futuribile era chiaro anche nell'ultimo anno di Andrea.
Che ha perso una buona occasione.
Poi è migliorata/maturata anno dopo anno, magari anche grazie agli innesti ma l'ossatura è rimasta quella.
Il coach ha provato a mettere Andrea al centro del progetto, ma anche (non solo eh) a causa degli infortuni il progetto non ha avuto successo.
Tra l'altro la pessima gestione degli infortuni di Andrea è colpevole anche il coach come tutta la società.
Il triste epilogo è stata la cacciata di Andrea con disonore per superati limiti di sopportazione.
Che poi Andrea non fosse un fenomeno o un tassello essenziale come credevamo/speravamo noi lo dimostrano i fatti ossia i passi avanti fatti dalla squadra senza di lui.
DeRozan in questi anni è migliorato, Lowry anche, sono forti, ma per me restano due giocatori con difetti evidenti e sono anche la dimostrazione che il "sistema" è fondamentale per esaltare le qualità di un giocatore e nasconderne i difetti. Fare paragoni con i Raptors di Bargnani comunque è abbastanza improponibile, quella squadra era nel complesso ridicola, quella di oggi è stata costruita negli anni con molto più criterio e certi giocatori non sono nemmeno paragonabili a quelli di 5-6 anni fa.
Detto questo, concordo anche con chi dice che ai Raptors è andata di lusso: vittoria in 7 contro Indiana, poi in 7 contro Miami priva di giocatori fondamentali... i Raptors che fecero i playoff nei primi due anni di Bargnani per me erano una squadra più forte di questa, solo che all'epoca ad est trovavi ancora i Nets di Carter e Kidd, o i Magic di Howard e Turkoglu per parlare solo di quelli che vinsero contro Toronto (poi c'erano i Pistons, i Celtics dei big 3, etc...)... oggi a est trovi squadre organizzate, buone difese, sono tutte serie equilibrate, ma tolti i Cavs di realmente forte non c'è nessuno.
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Re: Stagione 2015/2016 del Mago cap. 10 - Brooklyn Nets
Guarda caso mi vedo pienamente d'accordo con paolo... Beh, è così da circa 7 anni perciò non mi stupisco più 
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Verdiglione
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Re: Stagione 2015/2016 del Mago cap. 10 - Brooklyn Nets
A distanza di anni e senza l'euforia del momento direi che il coach Casey la vide diversamente dal tifoso italiano medio esaltato da un Andrea da più di 21 di media in NBA che ci aveva fatto stropicciare gli occhi.paolo ha scritto:Non credo che Andrea fosse realmente al centro del progetto. Lo è stato per un anno, il primo di Casey, e ha funzionato bene per Andrea (sia prima, sia tutto sommato dopo l'infortunio) e per un po' abbastanza bene anche per i Raptors che però erano evidentemente troppo scarsi per poter competere, Bargnani o non Bargnani (ed era il miglior Bargnani mai visto sul parquet). Poi la dirigenza ha deciso di puntare su altri giocatori, anche a livello di "immagine", giocando tutt'altro tipo di pallacanestro, e Bargnani è stato sostanzialmente scaricato - e lui ha mostrato tutti i suoi limiti nel non riuscire a essere produttivo in un sistema non adatto alle sue caratteristiche e in cui le cose non andavano più come piaceva a lui, finendo col dare ragione a chi lo voleva vedere lontano da Toronto il prima possibile.Verdiglione ha scritto:Vabbè, che vi devo dire.........per me i fatti sono chiari: che la squadra fosse evidentemente futuribile era chiaro anche nell'ultimo anno di Andrea.
Che ha perso una buona occasione.
Poi è migliorata/maturata anno dopo anno, magari anche grazie agli innesti ma l'ossatura è rimasta quella.
Il coach ha provato a mettere Andrea al centro del progetto, ma anche (non solo eh) a causa degli infortuni il progetto non ha avuto successo.
Tra l'altro la pessima gestione degli infortuni di Andrea è colpevole anche il coach come tutta la società.
Il triste epilogo è stata la cacciata di Andrea con disonore per superati limiti di sopportazione.
Che poi Andrea non fosse un fenomeno o un tassello essenziale come credevamo/speravamo noi lo dimostrano i fatti ossia i passi avanti fatti dalla squadra senza di lui.
DeRozan in questi anni è migliorato, Lowry anche, sono forti, ma per me restano due giocatori con difetti evidenti e sono anche la dimostrazione che il "sistema" è fondamentale per esaltare le qualità di un giocatore e nasconderne i difetti. Fare paragoni con i Raptors di Bargnani comunque è abbastanza improponibile, quella squadra era nel complesso ridicola, quella di oggi è stata costruita negli anni con molto più criterio e certi giocatori non sono nemmeno paragonabili a quelli di 5-6 anni fa.
Detto questo, concordo anche con chi dice che ai Raptors è andata di lusso: vittoria in 7 contro Indiana, poi in 7 contro Miami priva di giocatori fondamentali... i Raptors che fecero i playoff nei primi due anni di Bargnani per me erano una squadra più forte di questa, solo che all'epoca ad est trovavi ancora i Nets di Carter e Kidd, o i Magic di Howard e Turkoglu per parlare solo di quelli che vinsero contro Toronto (poi c'erano i Pistons, i Celtics dei big 3, etc...)... oggi a est trovi squadre organizzate, buone difese, sono tutte serie equilibrate, ma tolti i Cavs di realmente forte non c'è nessuno.
Se riprendo un filmato di quei tempi e rileggo le statistiche, capisco perchè per una squadra ambiziosa, come cominciavano ad essere i Raptors, non era possibile proseguire su quella strada. Andrea avrà “funzionato bene” ma non abbastanza, evidentemente. Andrea era uno scorer con basse percentuali, con movimenti estemporanei in post, sostanzialmente nullo a rimbalzo e fastidiosamente allergico alla difesa di squadra oltre che con zero leadership. La mano era fatata, davvero, ed i piedi fantastici, moltissimo per noi tifosi italiani abituati al nulla cosmico ma un po' poco per costruirci una franchigia NBA intorno. Valutato tutto questo il coach e la società decisero di seguire altre strade che già avevano in casa con giocatori che erano giovani ed ora sono maturati, d’altronde saper guardare in prospettiva dovrebbe essere parte del lavoro di un coach e di un GM. Sarebbero stati disposti a tenerlo in un ruolo ridimensionato ma sull’onda del malcontento popolare (e penso anche di Andrea che si sentiva “il più forte della squadra”) lo mandarono via. Indipendentemente da quello che pensiamo noi il tempo gli ha dato ragione. Visto dove sono loro e dove è Andrea. Il resto mi sembrano nostalgie da tifoso.
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paolo
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Re: Stagione 2015/2016 del Mago cap. 10 - Brooklyn Nets
Concordo su (quasi) tutto. Quello su cui non concordo del tutto è la valutazione un po' "riduttiva" del Bargnani dell'epoca, nel senso che per me quel giocatore - visto anche in estate con la nazionale - era un'arma offensiva di alto livello ed era diventato uno che i 22-23 punti di media li metteva con poco tiro da tre e soluzioni molto varie, compresi tanti liberi. Volendo e mettendogli di fianco i giocatori giusti, si sarebbe potuto ottenere tanto anche a livello di risultati di squadra... e il fatto che in quel momento non abbia funzionato abbastanza bene era anche una conseguenza del valore del resto della squadra, che era ben diverso da quello odierno. Ma sono supposizioni, conta la realtà, e parliamo di quasi 6 anni fa oramai. Sono comunque d'accordo che fosse in generale molto più difficile - viste le sue caratteristiche - costruire una squadra attorno a quel tipo di giocatore, piuttosto che costruirla attorno ad attaccanti più "classici", pur con tutti i difetti che anche quei giocatori avevano all'epoca (tutto si può dire tranne che il giovane DeRozan fosse un buon difensore).Verdiglione ha scritto:A distanza di anni e senza l'euforia del momento direi che il coach Casey la vide diversamente dal tifoso italiano medio esaltato da un Andrea da più di 21 di media in NBA che ci aveva fatto stropicciare gli occhi.paolo ha scritto:Non credo che Andrea fosse realmente al centro del progetto. Lo è stato per un anno, il primo di Casey, e ha funzionato bene per Andrea (sia prima, sia tutto sommato dopo l'infortunio) e per un po' abbastanza bene anche per i Raptors che però erano evidentemente troppo scarsi per poter competere, Bargnani o non Bargnani (ed era il miglior Bargnani mai visto sul parquet). Poi la dirigenza ha deciso di puntare su altri giocatori, anche a livello di "immagine", giocando tutt'altro tipo di pallacanestro, e Bargnani è stato sostanzialmente scaricato - e lui ha mostrato tutti i suoi limiti nel non riuscire a essere produttivo in un sistema non adatto alle sue caratteristiche e in cui le cose non andavano più come piaceva a lui, finendo col dare ragione a chi lo voleva vedere lontano da Toronto il prima possibile.Verdiglione ha scritto:Vabbè, che vi devo dire.........per me i fatti sono chiari: che la squadra fosse evidentemente futuribile era chiaro anche nell'ultimo anno di Andrea.
Che ha perso una buona occasione.
Poi è migliorata/maturata anno dopo anno, magari anche grazie agli innesti ma l'ossatura è rimasta quella.
Il coach ha provato a mettere Andrea al centro del progetto, ma anche (non solo eh) a causa degli infortuni il progetto non ha avuto successo.
Tra l'altro la pessima gestione degli infortuni di Andrea è colpevole anche il coach come tutta la società.
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Che poi Andrea non fosse un fenomeno o un tassello essenziale come credevamo/speravamo noi lo dimostrano i fatti ossia i passi avanti fatti dalla squadra senza di lui.
DeRozan in questi anni è migliorato, Lowry anche, sono forti, ma per me restano due giocatori con difetti evidenti e sono anche la dimostrazione che il "sistema" è fondamentale per esaltare le qualità di un giocatore e nasconderne i difetti. Fare paragoni con i Raptors di Bargnani comunque è abbastanza improponibile, quella squadra era nel complesso ridicola, quella di oggi è stata costruita negli anni con molto più criterio e certi giocatori non sono nemmeno paragonabili a quelli di 5-6 anni fa.
Detto questo, concordo anche con chi dice che ai Raptors è andata di lusso: vittoria in 7 contro Indiana, poi in 7 contro Miami priva di giocatori fondamentali... i Raptors che fecero i playoff nei primi due anni di Bargnani per me erano una squadra più forte di questa, solo che all'epoca ad est trovavi ancora i Nets di Carter e Kidd, o i Magic di Howard e Turkoglu per parlare solo di quelli che vinsero contro Toronto (poi c'erano i Pistons, i Celtics dei big 3, etc...)... oggi a est trovi squadre organizzate, buone difese, sono tutte serie equilibrate, ma tolti i Cavs di realmente forte non c'è nessuno.
Se riprendo un filmato di quei tempi e rileggo le statistiche, capisco perchè per una squadra ambiziosa, come cominciavano ad essere i Raptors, non era possibile proseguire su quella strada. Andrea avrà “funzionato bene” ma non abbastanza, evidentemente. Andrea era uno scorer con basse percentuali, con movimenti estemporanei in post, sostanzialmente nullo a rimbalzo e fastidiosamente allergico alla difesa di squadra oltre che con zero leadership. La mano era fatata, davvero, ed i piedi fantastici, moltissimo per noi tifosi italiani abituati al nulla cosmico ma un po' poco per costruirci una franchigia NBA intorno. Valutato tutto questo il coach e la società decisero di seguire altre strade che già avevano in casa con giocatori che erano giovani ed ora sono maturati, d’altronde saper guardare in prospettiva dovrebbe essere parte del lavoro di un coach e di un GM. Sarebbero stati disposti a tenerlo in un ruolo ridimensionato ma sull’onda del malcontento popolare (e penso anche di Andrea che si sentiva “il più forte della squadra”) lo mandarono via. Indipendentemente da quello che pensiamo noi il tempo gli ha dato ragione. Visto dove sono loro e dove è Andrea. Il resto mi sembrano nostalgie da tifoso.
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Re: Stagione 2015/2016 del Mago cap. 10 - Brooklyn Nets
Ecco appunto, sono tutte valutazioni valide e sostenibili, l'unica cosa francamente inaccettabile è l'equazione semplicistica secondo cui il motivo per cui oggi TOR è in finale di conference è che non c'è Bargnani in squadra. Vanno bene tutti i discorsi, ma questo spero non lo pensino seriamente nemmeno quelli che lo dicono
Basta andare a riguardarsi i roster degli anni post Giraffone, tenendo presente anche il livello di sviluppo dei giocatori (penso ovviamente a Derozzo ma anche i vari rookie, vedi Val ecc.).
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Re: Stagione 2015/2016 del Mago cap. 10 - Brooklyn Nets
Di sicuro siamo tutti appassionati del basket, ma senza Andrea siamo senza il nostro principale motivo per essere qui.
Sembriamo dei bimbi sperduti, in cerca della mamma.
NO MAGO NO FORUM!
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Re: Stagione 2015/2016 del Mago cap. 10 - Brooklyn Nets
Preferivo i vecchi tempi in cui, durante i timeout dei Raptors, io e il vecchio Crucco venivamo anche tacciati (poche volte, in verità) di volgare e infantile ignoranza perchè, in attesa del rientro in campo del NOSTRO MAGO, passavamo il tempo a inneggiare a MONA (di ogni genere) e GRASPA (Friulana e Trentina il resto non conta).
FORZA MAGO ... TIRA LA BOMBA, TIRA LA BOMBA!
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Re: Stagione 2015/2016 del Mago cap. 10 - Brooklyn Nets
Possiamo sempre bastonare Gentile a Milano
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