Con la novità
Joey Graham in quintetto al rientro da un infortunio, il primo quarto è inguardabile e finisce 17-18 con il 26% dal campo dei Raptors. Nei primi dodici minuti ruotano 21 giocatori ed è difficile che la gara decolli. I primi sostituti di Mitchell sono
Bargnani e Ukic, ma mentre il primo disputa un’egregia partita, il secondo sfrutta male la chance ricevuta dal coach diventando l’artefice principale del parziale negativo di Toronto nel secondo quarto. Ukic ha coraggio e non si tira indietro, ma esce spesso dalle righe. In otto minuti l’attacco di Toronto va in tilt e grazie ai turnover e ai tiri fuori dagli schemi dei Raptors, Minnesota vola in contropiede e fa diventare un fenomeno Blake Ahearn (15 punti e 6/8 nel secondo quarto).
A metà gara gli ospiti hanno raggiunto il +15, che diventa poi +17 (massimo vantaggio) in avvio del terzo quarto. Inizia la graduale rimonta di Toronto con il
Mago protagonista. Dopo gli 8 punti segnati nel primo tempo, Bargnani aumenta il suo bottino
prendendosi molte responsabilità in attacco. Con O’Neal in campo solo 15 minuti, Calderon 16 e Bosh 21, il giocatore più produttivo di Toronto è
l’azzurro che chiude con 22 punti. Il secondo tempo dei Raptors non è da buttar via, ma la rimonta resta incompleta e Minnesota porta a casa la vittoria. In una gara decisamente positiva, Bargnani è tornato a colpire da tre (2/2), ha continuato a sfruttare l’ottima mano dalla media come già notato nelle precedenti uscite, ha subìto falli (6/7 dalla lunetta) con le sue veloci partenze in palleggio e non ha nemmeno sfigurato nel marcare Al Jefferson, preso in consegna nel terzo quarto in cui il centrone avversario ha realizzato solo un canestro in azione. Non male l’attività di Bargnani anche sotto i tabelloni. Le statistiche dicono 4 rimbalzi di cui 2 offensivi, ma non segnalano i palloni sporcati dall’ex Benetton che hanno concesso almeno un paio di ulteriori possessi ai Raptors.